La paura di diventare genitori
La transizione alla genitorialità ha assunto in questi anni caratteristiche sempre più peculiari che ne hanno modificato la natura rispetto ad un recente passato.
Scegliere di avere un figlio per alcune coppie è una decisione istintiva e naturale, per altre implica invece molte riflessioni. Nella nostra cultura attuale, quella di diventare genitori è generalmente una scelta libera e soggettiva, anche se in alcuni casi è ancora dettata dalle pressioni e dalle aspettative della comunità di appartenenza.
La paura di diventare genitori non è assolutamente rara, bensì piuttosto comune, perché un figlio andrà a modificare un equilibrio precedentemente conquistato, generando nuove incertezze che potrebbero spaventare.
L’arrivo di un figlio rappresenta uno dei cambiamenti più intensi e profondi che una coppia possa affrontare; è un evento che porta con sé un misto di emozioni contrastanti: gioia, aspettativa, ansia e, qualche volte, paura.
Questo accade perché viene a modificarsi inevitabilmente l’equilibrio di coppia.
E’ un’esperienza che avvicina, ma che può anche creare tensioni se non viene affrontata con consapevolezza.
I ruoli cambiano, le priorità si ridefiniscono e il tempo da dedicare esclusivamente al partner si riduce.
Per evitare che questi cambiamenti diventino motivo di distanza e determinino frustrazioni ed incomprensioni, è essenziale mantenere vivo il dialogo e la complicità, condividere le responsabilità e riconoscere i bisogni reciproci.
La paura del cambiamento nasce spesso dall’incognita del futuro: per chi diventa genitore per la prima volta, è comune sentirsi impreparato e sopraffatto dalla responsabilità. Si viene a delineare principalmente il timore di non essere all’altezza del ruolo, di perdere la propria identità o di vedere la relazione con il partner trasformarsi notevolmente.
Eppure il cambiamento può portare con sé anche una crescita straordinaria.
Accogliere un cambiamento con fiducia, come la nascita di un figlio, richiede un cambio di prospettiva.
E’ vero che le abitudini cambieranno, che il tempo libero sarà ridotto e che la coppia dovrà ridefinire il proprio equilibrio, ma ogni nuova esperienza porta con sé opportunità di crescita.
La genitorialità come esperienza di vita ad esempio, permette di scoprire risorse interiori inaspettate, di ridisegnare e rafforzare il legame di coppia.
L’incertezza è parte del processo e non va temuta: nessun genitore può essere già competente nel proprio ruolo e il percorso si costruisce giorno dopo giorno. L’importante è affrontarlo con apertura, accettando gli imprevisti e imparando a chiedere aiuto quando serve: circondarsi di una rete di supporto, che, può essere anche composta dalle famiglie originarie di appartenenza, da amici.
Un aspetto fondamentale per superare la paura del cambiamento è riconoscere e accettare le proprie emozioni, in quanto è normale provare paura, insicurezza e persino nostalgia per la vita svolta precedentemente, ma reprimere queste sensazioni non fa che amplificarle, mentre accettarle permette di elaborarle in modo più sano.
Parlare con il partner, condividere i propri timori e ascoltare anche i suoi, aiuta a mantenere un dialogo aperto e a trovare insieme nuove strategie per affrontare il cambiamento.
A volte la paura nasce da credenze irrealistiche o da pressioni esterne. Ad esempio, l’idea che si debba essere genitori perfetti può generare un’ansia paralizzante ma in realtà, ogni famiglia trova il proprio equilibrio in modi diversi, e non esiste un modello unico di genitorialità. Sapersi concedere il diritto di sbagliare è essenziale per crescere insieme al proprio figlio.
Prepararsi al cambiamento in modo pratico aiuta a ridurre l’ansia, quindi prima dell’arrivo di un nascituro sarebbe meglio informarsi sulla gravidanza e sul parto, frequentare corsi preparto e corsi rivolti alla genitorialità per confrontarsi con altri genitori, al fine di acquisire maggiore sicurezza. Anche organizzare in anticipo la quotidianità può essere utile: suddividere i compiti con il partner, creare una routine che faciliti l’adattamento e avere punti di riferimento per eventuali difficoltà, rende l’intero processo più gestibile.
Un altro aspetto importante è prendersi cura di sé, soprattutto per la mamma: il benessere psicofisico di una neo mamma influisce direttamente sul modo in cui affronta il cambiamento anche fisico, per cui, trovare momenti per rilassarsi, riposare e mantenere attività che diano energia, aiuta a vivere la maternità con maggiore serenità.
Insomma la transizione alla genitorialità, ovvero il passaggio dall’essere figli ad essere genitori, può essere vista come una minaccia per la serenità sia di se stessi che della coppia. È normale: cambiano gli equilibri e le priorità in funzione del nuovo arrivato.
L’aiuto di un professionista può aiutare a far luce sui rispettivi punti di forza e di unione, sulle curiosità e le fantasie di entrambi, ma anche sulle paure sottostanti così che la coppia possa viversi con trasparenza e apertura questo grande e importante cambiamento.
Riferimenti bibliografici
Binda,W. DIVENTARE FAMIGLIA, Franco Angeli Milano
E.Scabini, V.Cigoli IL FAMIGLIARE, Raffaello Cortina Editore
Bettelheim,B. UN GENITORE QUASI PERFETTO, Feltrinelli Milano
